Riflessioni

Silenziosi pensieri

E mentre parlo di Parmenide e dell’Essere infinito ,squilla il telefono:’Ti andrebbe di scrivere qualcosa per me?’Qualcosa?cosa?La scrittura deve uscire dall’anima,essere sentita,far diventare finita un’idea che in quanto tale ha infinito e spirito.’Non so-rispondo-ti faccio sapere’.In sottofondo una musica dolce ed antica che ispira la spiegazione della più alta forma di pensiero dell’antichità:la filosofia greca.Mi piace vedere lo sguardo interessato e stupìto di questa ragazza mentre le porgo,in modo semplicistico,un pensiero da comprendere,far proprio,elaborarlo per crearne il proprio .Un sorriso di uno di loro che si muta in fresca risata…contagiosa per tutti e,grazie ai  frizzi e lazzi detti sottovoce perchè mi siano incomprensibili,m’immetto nel loro mondo dove la gioia,se c’è,è totale e non c’è angoscia e dolore perchè l’età giovane è onnipotente e non c’è paura del futuro,anzi,il futuro è un meraviglioso puzzle da inventare ed a cui affidare sogni e speranze.E mi perdo nelle risate di Sabrina e di Antonio,nella contenuta allegria di Luigi e l’ingenua meraviglia di Mariagiovanna.Di là Sara ,chiusa nel suo mondo,chissà che sogna,chissà…Intanto ,per poco,mi rivedo ragazza e sorrido anch’io.Valentina mi racconta qualcosa della sua vita.Io ascolto ed intanto il tempo scorre…le mie angosce spariscono insieme al loro ultimo chiacchiericcio.Fuori imbrunisce.Resta il silenzio.Sfoglio le pagine di un giornale che finalmente posso leggere.Referendum,crisi,banche,guerre,le elezioni americane(poveri loro-gli yankees-,davvero per ragioni diversissime,non saprei chi scegliere tra i due candidati).Sfoglio pagine e leggo.Qualche vecchio amico ora scrive su giornali famosi,ne vedo la firma,ogni tanto lo incontro per strada,se torno nella città dove ho vissuto per ventun’anni.E’ un bravo giornalista,non eccellente ma bravo,come un altro comune amico:un grazie anche alle loro tessere di partito che io non ho mai voluto.Sono uno ‘spirito libero’,ribelle in modo costruttivo(mai fatto guai) ma insofferente ad ogni costrizione.Sono quella che s’incanta davanti alle stelle,alle albe e ai tramonti ed al grido di qualche uccello notturno.E guardo con fraterna ammirazione il falco che ,maestoso ,vola in alto,schivo ma partecipe di quest’immenso cielo dove domina indisturbato.M’indigno ancora davanti alle ingiustizie e al dolore e sono andata sempre dove il cuore mi ha portato.La sera ha portato un po’ di pioggia .Il gatto si accoccola accanto ed è anche arrivata mia figlia.Ride con suo padre non so di cosa ed è di nuovo speranza e pace ed ho di nuovo vent’anni.

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poesia

Stralci di tempo -poesie-

        Dolore
Non puoi fermarti
tu sei il dolore…
   quello acuto
   che acerbo
stringe la mia anima
e la frammenta come neve.
   Polvere bianca
morbida e impalpabile
che diventa acqua
  ghiaccio senza sole.
       Fermati.
e lascia che la tua essenza
scivoli sulle lacrime
e ne faccia coscienza.  
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Perle
Lentamente
come perle di rugiada
scorrono ricordi
che il tempo
non ha rubato…
e vanno
sull’onda di emozioni
tra risa e pianto
nell’eterno passato
fermato per sempre
nei miei occhi
nel  tuo cuore.

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