Riflessioni

Yule o solstizio o periodo del Natale

Stanotte è la notte più lunga dell’anno:il momento del grande buio .In questi giorni,in tutte le antiche civiltà, era festeggiata la nascita di un dio e costui era un dio amico dell’Umanità , portatore di gioia e del senso dell’immortalità dello spirito.In Egitto si festeggiava la nascita del dio Horo e il padre, Osiride, si credeva fosse nato nello stesso periodo; nel Messico pre-colombiano nasceva il dio Quetzalcoath e l’azteco Huitzilopochtli; Bacab nello Yucatan; il dio Bacco in Grecia, nonché Ercole e Adone o Adonis; il dio Freyr, figlio di Odino e di Freya, era festeggiato dalle genti del Nord; Zaratustra in Azerbaigian; Buddha, in Oriente; Krishna, in India; Scing-Shin in Cina; in Persia, si celebrava il dio guerriero Mithra, detto il Salvatore ed a Babilonia vedeva la luce il dio Tammuz, “Unico Figlio” della dea Istar, rappresentata col figlio divino fra le braccia e con, intorno al capo, un’aureola di dodici stelle…Oggi ci piace pensare che la notte e le sue angosce possano essere spazzate via dalle luci che illuminano un albero:segno di vita immortale e di una raffigurazione della nascita di un Dio in Terra.Per i Celti Yule, o Farlas, è insieme festa di morte, trasformazione e rinascita. Il Re Oscuro, il Vecchio Sole, muore e si trasforma nel Sole Bambino che rinasce dall’utero della Dea: all’alba la Grande Madre Terra dá alla luce il Sole Dio.
La Dea è la vita dentro la morte, perche’ anche se ora è vista come  regina del gelo e dell’oscuritá, mette al mondo il Figlio della Promessa grazie al  Sole suo amante, che la rifeconderá riportando calore e luce al suo regno. Anche se i più freddi giorni dell’inverno ancora devono venire, sappiamo che con la rinascita del sole, la primavera ritorna.Addobbare l’albero di Natale con le luci, accendendolo di mille riflessi, ricorda il rituale del grande falò dell’abete, che spesso si prolungava fino all’attuale festa della Befana. In alcune popolazioni europee, con il fuoco dell’abete, si bruciava simbolicamente le negatività del passato, e le streghe leggevano nel fuoco i presagi per il futuro.Comunque sia,non perdiamo la magia di questo periodo e pensiamo a quest’Universo parallelo magico come fosse realtà scientifica guardando il mondo con la mente sognante e gioiosa come quella di un bambino.Abbiamo bisogno, mai come ora,di attimi di sogno infantile.Buon Natale.
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