Storie

L’alba di un tramonto

Non era finita ancora la notte.Le ultime stelle cedevano il passo ad un lieve chiarore ad est.Venere brillava della luce di un sole che stentava a farsi strada tra i monti e il buio del cielo.I primi uccelli cantavano ,appena svegli e ,aldilà di quella finestra, un pizzico di mare si delineava sempre più minuto dopo minuto.Irma socchiuse gli occhi.Lo aveva sempre fatto quando si svegliava troppo presto per poi riaprirli e guardare con incanto ciò che vedeva da casa sua,a quell’ora.Con lo stesso stupore dell’infanzia,scese dal letto e cercò di rubare ogni colore del cielo,ogni stella ormai a tramonto per ripeterle nella sua memoria qundo non avrebbe potuto vedere lo splendore di quei momenti.Il caffè borbottò sul fuoco ed intorno si sparse un odore antico e piacevole.Il latte si riscaldava piano piano e lei apparecchiò la tavola.Una piccola tovaglia,una tazza per il caffelatte,una tazzina da caffè.Prese i biscotti,lo zucchero e fu allora che,tra nubi rossastre,vide sorgere il sole.Spense il gas ed andò al balcone:e fu luce e fu calore e lei si voltò indietro e disse istintivamente:””Vieni,il sole sta sorgendo:guarda che colori!Che bella giornata sarà!” “Guarda…” chi?Nessuno le rispose.La casa era vuota.Lei rimase un attimo stupefatta ed addolorata.Nessuno con cui condividere quell’attimo.Nessuno che potesse sorriderle e rispondere.Non ci si abitua facilmente alla solitudine.Bevve lentamente il suo caffè,il suo latte e la mente tornò ad anni indietro,alla sua vita piena di persone ,di cose da fare,di affetti,di famiglia.Il tempo era trascorso in fretta e con sè aveva portato via pezzi del suo mondo.Il sole aveva riempito la stanza.Un vocìo venne dalla strada ed un falco,nel cielo,sembrava comparso dal nulla,quasi volesse comunicarle qualcosa.Socchiuse gli occhi,come quando da bambina doveva trovare coraggio.Guardò le sue mani un tempo bellissime ormai piene di segni di vita passata e,allo specchio,vide un volto stanco su cui,però il sole nascente rifletteva la luce nei suoi occhi.”Ogni ruga è un segno di vita”-le diceva sua madre.Ora ne aveva tante,ora.Del suo mondo era rimasto poco.Figli,compagno,famiglia…preoccupazioni ,gioie e beghe…e delle persone,chi era lontano e chi era andato via per sempre.Ad un tratto,tra stanchezza e malinconia,si lasciò cullare,sul divano,dai raggi del sole e ricordò cose antiche,immagini,persone,momenti e sentì la dolcezza di un sonno strano che riempiva le sue membra e la sua mente e si lasciò trasportare oltre la luce,oltre il sole.

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riflessioni ed attualità

Sanremo e dintorni

Non scrivo di Sanremo anche se,obiettivamente,spesso ,negli anni scorsi,sono state lanciate canzoni di buon livello e che sono rimaste nel tempo.Oggi,sarà l’età che è più matura,sarà che come manifestazione la vedo stantìa,non lo vedo.La staticità voluta ma anche caratteriale della De Filippi non mi piace:non la seguivo nei programmi demenziali pomeridiani,non la seguo in queste sere.Però,dalla radio, ho ascoltato qualche canzone in gara e qualche cover.Fiorella è brava in ogni senso e la canzone è bella ma niente di dissimile da altre che ha cantato.Sapete?Bella anche quella di Ron ma non avrebbe potuto  avere riscontro positivo:non è canzone da festival:troppo profonda,poco orecchiabile.Bella la cover della degregoriana ‘Sempre e per sempre’ di Fiorella…ma anche molto ben interpetrata la cover di Modugno ‘Amara terra mia’…come si chiama il cantante?Bravino,direi.Non so altro.Non seguo la manifestazione,ma ascolto molta musica ed in queste sere ho visto dei film.Mi resta un vago interrogativo sul perchè della partecipazione di una persona come Fiorella o Ron:io avrei fatto l’ospite al loro posto.Hanno una carriera eccellente,si occupano del sociale e di politica,non c’è necessità di visibilità…perchè poi il festival?E’ una sorta di incongruenza,direi.Ma è tutto così:incoerenza,volontà di essere in scena o semplicemente scelte fatte non da loro ma da un discografico?Non ci è dato di sapere.Stasera guarderò altro.Ora spengo anche la radio che fa da sottofondo a ciò che scrivo…ed inizia un sabato sera casalingo.

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Riflessioni

Fiori

Sono i fiori di Rol che tra tenui colori lavanda,lilla e pastello mi hanno attratto in questo piovoso pomeriggio di febbraio.Tra gli smorti alberi di fronte al mio balcone,qualche pettirosso insegue il canto della mia radio,il gatto sonnecchia e questa strana luce filtrata da nuvole e nebbia,non so perchè,ma sembra già aria marzolina con le sue nebbioline ed il suo incedere lento verso una nuova primavera.Spengo la radio ed un silenzio irreale pervade ogni cosa .Tutto sembra fermo se non fosse per un orologio che impone il suo ticchettio.Troppe cose da completare,tante da iniziare,molte intuite e un mondo da vivere,oltre l’antica casa,le cose passate e queste mani che cambiano col tempo e che ogni giorno hanno un segno in più.cropped-composizioni_floreali_1.jpg

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Riflessioni

Compleanni

Sono solo foto,alcune in bianco e nero.Una strana immobile felicità permea dai volti e dalle pose.Immagini.Bambini di pochi anni che sorridono e si sorridono tra loro e volti…quanti…ormai spariti dal nostro tempo.Da bambini il Mondo è una magnifica avventura e la felicità è avere una famiglia sorridente,gli amici,i giochi e il correre tra prati in cerca di animaletti nuovi da scoprire .Felicità erano i compleanni con torte,dolci,amici e parenti…ed i regali.Tutto sembrava non dovesse mai cambiare.Ma il tempo è passato in fretta e così l’adolescenza e l’età giovane.Da ragazza avevo in me una sorta di delirio di onnipotenza per cui sembrava che il mondo fosse sempre disponibile ai nostri desideri.Oggi non c’è l’ingenua capacità di correre,cadere e rialzarsi anche davanti alla Vita.Oggi la vita sembra simile a questo tempo:pioviggina ed il sole illumina le gocce che scendono.Al di là di quel monte,c’è ciò che resta della mia famiglia di origine.Qui ho il mio nuovo cammino che dura da tanto ma non c’è più l’allegra speranza di quelle foto:l’età,le persone e i momenti sbagliati cambiano animo e carattere.Di là c’è un gatto che ronfa sul divano.Si chiama Fufi.A volte sembra quasi un cane per come si comporta.Ricordo che ad un anno,avevo una gatta,bella come Fufi…ma,mannaggia,non ricordo il nome…ma so che giocava con me e con i miei giochi,poi sparì.Forse andò a morire lontano,chissà.Ma di lei ho chiare immagini di piccoli momenti…ecco,si chiamava Muffy…Il micione mi guarda dal divano,scende a terra e gioca con qualcosa trovata per caso ed io mi ritrovo bambina,ho ancora un anno,faccio segno  al gatto di zittire mentre mi vede che prendo quasi di nascosto la cioccolata…e gioco ancora con lui.Ecco…il tempo si è fermato:le cose brutte sono lontane…mia figlia tentenna la testa e sorrido e lei fa altrettanto.Ecco:se qualcuno ci scattasse una foto,saremmo come in quelle vecchie:pieni di speranza e con gli occhi pieni di gioia infantile.Tra qualche giorno compirò gli anni e faremo foto e ci sarà mio marito,una figlia e forse il suo fidanzato… quei bambini di tanti anni fa,li vedo ogni tanto.Degli adulti non c’è più nessuno e tutto va come deve o come vogliamo o abbiamo voluto.Ed è un nuovo anno di vita!

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