Storie

Un ricordo per il 25 aprile. Luogo:Castellammare di Stabia Personaggi:le mie zie,mamma,gli Stabiesi

Ancora sul 25 aprile-Castellammare-…Mamma mi raccontava che arrivarono i bombardamenti sulla Città…il rifugio era costituito da un deposito leggermente interrato sottostante al palazzo e,al suono delle sirene,correvano tutti in quel luogo dove non c’erano differenze di ceto o di sesso:tutti affratellati dalla paura e dalla rassegnazione.Mamma mi raccontava che le bombe non colpivano Castellammare perchè il Popolo diceva che San Catello vegliava sulla Città.E non so se fosse suggestione,realtà o giochi di ombre,ma loro mi dicevano che sul campanile della Cattedrale s’intravedeva la figura di San Catello…cosa confermata anche da altre persone.Ognuno sperava vivamente che una protezione divina potesse esserci,visto che non avrebbero potuto sperare in quella umana.Dopo l’8 settembre,a Castellammare erano rimaste,di famiglia, solo mamma e due sue sorelle:il nonno e gli altri erano al loro paese di origine in Puglia…perchè era forse un luogo più sicuro.Loro tre aspettavano che un cugino di Napoli le portasse via verso il paese ma lui preferì seguire le sorti di Napoli(dove già si stava organizzando un po’ di resistenza) e loro rimasero  quasi intrappolate in Città perchè era diventato poco sicuro uscire da Castellammare e viaggiare,  soprattutto per tre ragazze.Così rimasero.Ed erano tempi duri:avevano come comprare cibo ma il problema era che il cibo non c’era ed i soldi servivano a poco.E così c’era il ragazzino(alunno di zia Olga) della ‘Mbriciatella(Via Rispoli) mentre loro abitavano nella vicina Piazza Matteotti, che aveva sfidato più volte  i fucili nazisti portando loro marmellata e zucchero trafugati da una distrutta Cirio, in cambio di qualche soldino…e c’era un buon uomo di Ponte Persica,cliente di mio zio medico(repubblicano ed antifascista) che portava patate dalla campagna e un altro   che portava un po’ di olio che arrivava raramente e a caro prezzo.Le truppe naziste imperversavano in Città…non si sapeva cosa sarebbe accaduto e che cosa avrebbero fatto i nazisti che,sentendosi traditi ,avrebbero potuto fare di tutto.Infatti Radio Londra e o Radio Vaticana trasmettevano notizie poco rassicuranti:qualcuno che era arrivato dal nord parlava di campi di concentramento e di fucilazioni.Girò voce di rastrellamenti e che avrebbero caricato giovani uomini per portarli a lavorare in Germania e così(non tutti)ma molte donne ed anziani(molti uomini erano ancora chissà dove,sperduti tra lo sfacello di un esercito disgregato) iniziarono a nascondere giovani uomini in scantinati e cantine nascoste.Anche mamma e le sorelle offrirono la loro cantina per questo scopo salvando dei ragazzi che abitavano tra Piazza Matteotti,via Roma ed il Vicolo del Carmine. Non furono le sole,ripeto, e correndo gravi pericoli:se i nazi avessero trovato persone nascoste in un luogo,il proprietario del luogo sarebbe stato passato per le armi.I tedeschi bussarono alla loro porta e,con molta decisione fu risposto che lì vi erano solo tre ragazze e cjhe  non nascondevano alcuno;cosa confermata al momento da un loro conoscente,amico del ‘federale’.Tra l’altro,in un periodo in cui l’uomo era davvero bestia feroce per l’uomo,c’era il pericolo anche di chi era delatore e quindi si doveva agire in silenzio e circospezione.Mandavano,poi, il solito ragazzino(che non dava adito a sospetti) a portare generi di prima necessità ai ragazzi nascosti e così costoro si salvarono…Molti altri furono deportati…Qualcuno non tornò.-.Un giorno,mamma e sua sorella Egle stavano in piazza Monumento quando un ufficiale tedesco disse qualcosa in tedesco verso mia zia.Lei era una donna colta e conosceva le lingue e costui le aveva rivolto un complimento un po’ pesante.Zia Egle non ci pensò su due volte:tolse il guanto e mollò uno schiaffone al tedesco.”Siamo fritte”-pensò mia madre ,morendo di terrore.E già si vedeva bella e morta,ma costui,bestemmiando, si allontanò con altri tedeschi pressocchè ridacchianti…Poi arrivarono ‘gli alleati’:americani,inglesi,uomini del Commonwealth.Per mamma e le zie costoro erano invasori come invasori erano stati i tedeschi e pensavano  che la loro presenza avrebbe avuto un prezzo per tutta la nazione.Non li hanno mai accolti in casa,da loro non accettarono nulla.Un loro conoscente,mi raccontava che spesso gli americani lanciavano sui loro balconi cioccolata,sigarette,pane ed altro  che loro col piede buttavano  giù…Poi ci fu il referendum:loro scelsero la Repubblica e fu la I volta che le donne potessero votare…e fu Democrazia:fondata sul sacrificio di tanti giovani di allora perchè i loro figli e nipoti avessero pace,libertà e benessere.Storielle di settant’anni fa ed oltre…storie piccole che fanno parte della grande Storia.

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