poesia

Viandanti

E ti guardo

ti vedo lontana

come foglia rapita da brezza

ti allontani.

Ed ho visto

negli occhi di bambina

una luce sconosciuta.

Forse i figli

non si perdono.

Vanno solo su strade

dove a noi non è concesso.

Guardano

la Vita

con sfacciata sicurezza.

A noi resta

l’incertezza del presente

la paura del domani.

by MathyIMG_20170430_114632.jpg

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riflessioni ed attualità

Facebook-contatti e dintorni-

Da un po’ pensavo di scrivere qualcosa sull’argomento e cioè di qualcosa che potesse riguardare i rapporti interpersonali,le belle persone che si conoscono qui,in questo luogo particolare,ma anche di personaggi che incontri per strada e che possono accrescere in ognuno di noi nuove conoscenze,nel bene e nel male.Avrei voluto scrivere che in facebook,come nella vita(ma forse qui acquisiscono coraggio,nascosti da un cell o un pc),si incontrano persone a tratti disturbate e strane che cercano avventure a buon prezzo o comunque fanno di tutto per mostrarsi altro che non si è.Non ci vuole molto a comprendere chi interloquisce con noi .Da parte mia,ascolto,leggo,scambio idee e notizie,faccio amicizia.Cerco di essere sempre cortese e razionale.Quando mi accorgo della presenza di lumaconi o persone con problemi con sè e con gli altri,banno…e tante volte mi spiace,ma faccio questo quando davvero la misura si colma e davanti a me c’è un essere(maschio o femmina che sia)davvero problematico.Purtroppo non posso dare aiuti a psicopatici o manipolatori:non sono una psichiatra o una psicologa e posso fare poco per costoro e quindi, quando mi rendo conto di certe cose,avviso che ho compreso e,quando riprendono i loro giochetti di comunicazione,elimino.Detto questo,su facebook ho conosciuto soprattutto persone eticamente ineccepibili , sono nate nuove,sane amicizie e ho ritrovato ‘vecchi amici’.Ecco:questo luogo si deve saper usare.Buon senso…solo buon senso.Qui ci sono persone con una vita,un passato,un presente da rispettare e da cui ricevere rispetto.

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riflessioni ed attualità

Cos’è il 25 aprile?

Ieri ho chiesto ad alcuni sedicenni cos’è il 25 aprile:solo uno di loro mi ha risposto correttamente.Non è colpa loro.In casa e,purtroppo a scuola,si parla poco della nostra Storia.A loro ho cercato di spiegare che oggi se siamo liberi di avere un’deologia,di parlar male del governo,di manifestare in piazza,di avere speranza di giustizia,di avere diritto allo studio,lo dobbiamo ad un manipolo di utopici idealisti che persero gioventù e vita affinchè i posteri avessero potuto avere diritti,uguaglianza e libertà fino ad allora negati e che dobbiamo essere fieri di costoro che combatterono anche per chi allora(le classi meno agiate,le minoranze etniche,i gay)diritti non aveva.Ho detto loro che dobbiamo essere fieri di avere una delle Costituzioni più belle del Mondo e che questa nacque all’indomani della liberazione dai nazi-fascisti grazie a quei ragazzi di settant’anni fa.Oggi tante premesse e promesse sono state disattese:è un brutto momento per il nostro Paese.Gli articoli 1 2 e 3 della Costituzione sembrano essere dimenticati(anni di corruzione,malaffare ed incapacità politica hanno portato il Paese alle soglie del fallimento).Ma noi abbiamo il dovere di ‘resistere’ ancora perchè il sacrificio di chi ci ha preceduti,non sia stato vano.Abbiamo una bella Costituzione e tutte le potenzialità per risorgere(prodotti agricoli ed artigianali di eccellenza,beni culturali per tutti i gusti,bellezze paesaggistiche):ci occorrono consapevolezza,eticità e persone nuove,etiche e competenti che gestiscano lo Stato ed il cambiamento(siamo comunque una democrazia)deve avvenire attraverso le nostre scelte elettorali.E,cortesemente,come un racconto,parlate ai ragazzi di ciò che i nonni raccontavano della guerra,delle barbarie che furono perpetrate,di ciò che veramente furono quei regimi dittatoriali e se ne parli a scuola(spesso in famiglia si parla di poco o di niente o di futilità)!Buon 25 aprile!

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Storie

Un ricordo per il 25 aprile. Luogo:Castellammare di Stabia Personaggi:le mie zie,mamma,gli Stabiesi

Ancora sul 25 aprile-Castellammare-…Mamma mi raccontava che arrivarono i bombardamenti sulla Città…il rifugio era costituito da un deposito leggermente interrato sottostante al palazzo e,al suono delle sirene,correvano tutti in quel luogo dove non c’erano differenze di ceto o di sesso:tutti affratellati dalla paura e dalla rassegnazione.Mamma mi raccontava che le bombe non colpivano Castellammare perchè il Popolo diceva che San Catello vegliava sulla Città.E non so se fosse suggestione,realtà o giochi di ombre,ma loro mi dicevano che sul campanile della Cattedrale s’intravedeva la figura di San Catello…cosa confermata anche da altre persone.Ognuno sperava vivamente che una protezione divina potesse esserci,visto che non avrebbero potuto sperare in quella umana.Dopo l’8 settembre,a Castellammare erano rimaste,di famiglia, solo mamma e due sue sorelle:il nonno e gli altri erano al loro paese di origine in Puglia…perchè era forse un luogo più sicuro.Loro tre aspettavano che un cugino di Napoli le portasse via verso il paese ma lui preferì seguire le sorti di Napoli(dove già si stava organizzando un po’ di resistenza) e loro rimasero  quasi intrappolate in Città perchè era diventato poco sicuro uscire da Castellammare e viaggiare,  soprattutto per tre ragazze.Così rimasero.Ed erano tempi duri:avevano come comprare cibo ma il problema era che il cibo non c’era ed i soldi servivano a poco.E così c’era il ragazzino(alunno di zia Olga) della ‘Mbriciatella(Via Rispoli) mentre loro abitavano nella vicina Piazza Matteotti, che aveva sfidato più volte  i fucili nazisti portando loro marmellata e zucchero trafugati da una distrutta Cirio, in cambio di qualche soldino…e c’era un buon uomo di Ponte Persica,cliente di mio zio medico(repubblicano ed antifascista) che portava patate dalla campagna e un altro   che portava un po’ di olio che arrivava raramente e a caro prezzo.Le truppe naziste imperversavano in Città…non si sapeva cosa sarebbe accaduto e che cosa avrebbero fatto i nazisti che,sentendosi traditi ,avrebbero potuto fare di tutto.Infatti Radio Londra e o Radio Vaticana trasmettevano notizie poco rassicuranti:qualcuno che era arrivato dal nord parlava di campi di concentramento e di fucilazioni.Girò voce di rastrellamenti e che avrebbero caricato giovani uomini per portarli a lavorare in Germania e così(non tutti)ma molte donne ed anziani(molti uomini erano ancora chissà dove,sperduti tra lo sfacello di un esercito disgregato) iniziarono a nascondere giovani uomini in scantinati e cantine nascoste.Anche mamma e le sorelle offrirono la loro cantina per questo scopo salvando dei ragazzi che abitavano tra Piazza Matteotti,via Roma ed il Vicolo del Carmine. Non furono le sole,ripeto, e correndo gravi pericoli:se i nazi avessero trovato persone nascoste in un luogo,il proprietario del luogo sarebbe stato passato per le armi.I tedeschi bussarono alla loro porta e,con molta decisione fu risposto che lì vi erano solo tre ragazze e cjhe  non nascondevano alcuno;cosa confermata al momento da un loro conoscente,amico del ‘federale’.Tra l’altro,in un periodo in cui l’uomo era davvero bestia feroce per l’uomo,c’era il pericolo anche di chi era delatore e quindi si doveva agire in silenzio e circospezione.Mandavano,poi, il solito ragazzino(che non dava adito a sospetti) a portare generi di prima necessità ai ragazzi nascosti e così costoro si salvarono…Molti altri furono deportati…Qualcuno non tornò.-.Un giorno,mamma e sua sorella Egle stavano in piazza Monumento quando un ufficiale tedesco disse qualcosa in tedesco verso mia zia.Lei era una donna colta e conosceva le lingue e costui le aveva rivolto un complimento un po’ pesante.Zia Egle non ci pensò su due volte:tolse il guanto e mollò uno schiaffone al tedesco.”Siamo fritte”-pensò mia madre ,morendo di terrore.E già si vedeva bella e morta,ma costui,bestemmiando, si allontanò con altri tedeschi pressocchè ridacchianti…Poi arrivarono ‘gli alleati’:americani,inglesi,uomini del Commonwealth.Per mamma e le zie costoro erano invasori come invasori erano stati i tedeschi e pensavano  che la loro presenza avrebbe avuto un prezzo per tutta la nazione.Non li hanno mai accolti in casa,da loro non accettarono nulla.Un loro conoscente,mi raccontava che spesso gli americani lanciavano sui loro balconi cioccolata,sigarette,pane ed altro  che loro col piede buttavano  giù…Poi ci fu il referendum:loro scelsero la Repubblica e fu la I volta che le donne potessero votare…e fu Democrazia:fondata sul sacrificio di tanti giovani di allora perchè i loro figli e nipoti avessero pace,libertà e benessere.Storielle di settant’anni fa ed oltre…storie piccole che fanno parte della grande Storia.

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Riflessioni, Senza categoria

Sere

Sera un po’ fresca:sembra che la primavera abbia preso qualche giorno di vacanza.Una leggera stanchezza viene compensata da sane chiacchierate in famiglia ,commentando qualche fattarello di vita corrente e le notizie dalla TV.Leggo un vecchio testo che mi fu affidato(non regalato,mi diceva:’I libri si affidano e si usano’) da un professore che stimavo tantissimo.Lui pensava che sarebbe stato in buone mani e che ne avrei fatto buon uso.E’ il Timeo di Platone.Ogni tanto lo rileggo,o perlomeno ne rileggo qualche passo.La filosofia greca ci ha insegnato il ragionamento,il senso critico,il rispetto per l’Uomo,l’incipit della psicologia.Dal suo studio impariamo a discernere cose e persone:non sempre le risposte ci riempiono di gioia.Serena notte!

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Riflessioni

Gente

Dico sempre che io sono un’osservatrice:osservare mi permette la conoscenza ,il senso critico ,la consapevolezza.Non se ne può più di ignavi,di stupidi che,solo perchè si è gentili e letteralmente ‘sfasteriati’ di iniziare discussioni o farsi malanimo,credono di averti raggirato o,peggio,denigrato adducendo argomenti idioti e a tratti ignoranti.Non sopporto chi,in mala fede,fa il paladino contro ingiustizie e a favore della legalità per poi scoprire che vi sono interessi privati(per sè e per i suoi) dietro sbandierate idee ricche di grandi ideali.Odio i manipolatori e o le manipolatrici che usano il prossimo,senza alcuna forma di etica e amore,per arrivare agli scopi prefissati.Stufa di far finta di non capire,di sorridere sempre sembrando stupida come lo sono tante persone semplicemente furbe e smaliziate che incontro e che ho incontrato nella mia vita e che credono di raggirarti o usarti solo perchè ti vedono educata,non venale e disponibile:la furbizia non è assolutamente sinonimo di intelligenza…anzi!.Che Dio o la Vita abbia pietà della loro idiozia…per me,sono solo figure danzanti e scalcianti per un piccolo quanto misero posto al sole:vegetano e non vivono, tra invidie,arrivismo e mancanza di etica vera.A loro direi di guardare un po’ in alto,verso l’infinito cielo stellato e provare a comprendere che ogni mancanza di lealtà con sè stessi e poi con gli altri,potrà far ricavare nuovi fatui successi…ma si resterà nulla e che nel nulla di questo infinito universo,costoro saranno inghiottiti prima o poi,lasciando il nulla dietro di sè:l’oblio.Io poi penso che per tanti,troppi,sia uno stile di vita.E stasera,come dice un amico:”Aizate ‘a capa”…e guardate in alto verso un albero,un tetto,un monte,il cielo e riflettete sul senso dell’Esistenza.

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