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Il male

Il male ha vari aspetti:mancanza di etica,di rispetto,godere semplicemente del dolore altrui o nel provocare dolore ad altri.E poi c’è l’invidia,maledetta invidia:quella che fa scatenare ogni male,quella che fa diventare cattivi ,che fa compiere qualsiasi nefandezza per un malinteso senso della vita.E così può capitare di cercare di sminuire gli altri e ciò che sono o hanno,di riderne con scherno,di compiere male gratuito solo per il gusto di far pagare ad un altro la propria frustrazione di non-vita.Non pensiamo che fare del male sia solo uccidere.Ci sono modi molto più sottili di far del male.Basta una parolina lì,una là con le persone giuste,basta sminuire un regalo donato con affetto o portare zizzania in una coppia o in una famiglia,tra amici… così…per inadeguatezza,per invidia.Poi c’è il folle di turno che uccide un bambino,una donna:insomma si scaglia contro un essere più debole per sfogare rabbie accumulate,follia persecutoria e chissà cos’altro.Ogni malvagio crede che poi sarà impunito.Gli antichi credevano che ,oltre una giustizia umana che spesso non arriva, c’è un ordine universale che avrebbe sistemato tutto.Gli antichi lo chiamavano Nemesi ed era un’entità che ristabiliva ogni ordine ,facendo  pagare il male fatto con una sorta di contrapasso…e nè gli uomini nè gli dei potevano opporsi a lei.E così,secondo il mito, può accadere che chi compie male gratuitamente, si trovi prima o poi in baratri di vita oscura contrassegnata da desideri totalmente incompiuti o in  malesseri vari.Siamo circondati di oscuro male,oggi più di ieri ed ognuno di noi è impastato di luce ed oscurità:e,nell’oscurità,persone folli  si agitano come anime in pena in un limbo oscuro e rancoroso cercando di colpire chiunque attraversi la loro sterile vita…ma c’è Nemesi ? Io credo di averla vista in azione più volte:non so come,ma ho visto che il male si paga in vita.Non vogliamo credere in questa spiritualità del mondo?Bene…però dovremmo pensare più a far del  bene,dovremmo evitare invidie e malevolenze,follie,cercare di comprendere gli altri…dovremmo pensare al prossimo come a noi stessi,evitare di credere che il denaro e le apparenze siano lo scopo  dell’Esistenza e pensare che il vero fine ultimo sia solo l’Uomo.Solo così,senza l’odio ,corruttore di mente e corpo ,vivremmo meglio.Ecco:si dovrebbe cambiare sistema di vita.Forse saremmo tutti più sereni.Tutto qui.

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Lettere scritte a mano

Sarebbe potuta essere una letterina di auguri che già riceverla,in tempi di email ed auguri virtuali,è una rarità.Arriva da lontano,dall’altra parte di questo piccolo,grande Mondo.E’ di un cugino che vive negli States.Mi aspettavo i soliti auguri insieme ad una  foto di famiglia ed invece lui,avvocato per caso e giramondo per scelta,lui che s’incantava a guardare le nostre albe quando veniva in Italia e che nel suo Paese ha combattuto per i diritti civili non adeguandosi mai alla seppur opulenta quotidianità,lui che sembrava a tratti un sognatore,a tratti un abile uomo d’affari,lui mi ha fatto stringere il cuore e mi ha reso partecipe dell’inevitabile scorrere del tempo…ed il tempo è davvero passato:i ragazzi di trent’anni fa sono ormai maturi signori,io sono una matura signora e chissà cos’è stata questa vita che ha corso su anni veloci tra gioie,amarezze e dolori.E mi parla di sua madre ormai anziana e con qualche deficit neurologico:donna in gamba Theresa ,ex giudice federale bellissima ai suoi tempi ed ora anziana che aspetta figli lontani che le fanno visita di tanto in tanto,tristemente(credo)… e spero davvero che lei,intelligente e piena di vita,non si stia rendendo conto di solitudine e di ineluttabile decadenza.E lui mi dice che ormai è divorziato:ha trascorso i giorni di Natale con sua madre…i figli sono lontani e m’invita ad andare a casa sua:la casa è tanto grande e non c’è più nessuno …Ecco perchè viaggiavi in continuazione-penso-era per sfuggire alla solitudine dell’anima,era ed è per cercare qualcosa che non sta tra le quattro mura della tua città,del tuo ambito familiare.”Vieni-mi dici-la vita è breve.”E all’improvviso,non so perchè,mi sono sentita più vecchia e più angosciata.La vita è breve.E mentre leggo,mi rendo conto che in fondo al grande biglietto colorato,oltre la tua firma,c’è una scrittura diversa e malferma e non è la tua.”Auguri,Buon Natale a tutti”Theresa.Ed il cuore mi si stringe forte.Tra trenta,quarant’anni non ci sarà nulla di tutto questo.Le storie andranno perdute e così tante cose e non sapremo mai cosa resterà di noi ,delle nostre cose e dei nostri sentimenti positivi o negativi che siano.Verremo,forse in questo tuo paese così diverso dal mio  dove sei nato ma dove penso ti sia sempre sentito solo adottato:l’anima italiana la sento in te e negli altri della tua famiglia.Quell’anima che ancora ti fa scrivere un biglietto come forse non si usa più ma che mi ha riempito l’anima di una malinconica felicità.

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Sereno 2018!

E sia sereno e gioioso!E mentre  ti guardo leggere notizie su di un blog da uno smart e la tv gracchia,mi rendo conto di come sia assordante il silenzio di queste serate tanto che quasi rimpiango sere festive tra parenti ed amici molti dei quali per me non tanto simpatici.L’albero luccicoso con le sue cento decorazioni ammicca tra il balcone ed il muro.Alcune decorazioni sono vecchie,di vetro e belle,dalla forme più insolite che ricordano altre feste,altri luoghi:forse i luoghi dell’anima che oggi non hanno più una connotazione fisica ma solo mentale,tanto che non so fino a che punto li ho idealizzati in passato.Oggi sono apolide…non appartengo al luogo in cui vivo,non appartengo a luoghi in cui ho già vissuto.Sarà forse l’età che avanza inesorabile,ma queste feste sono sempre meno sentite e spesso sono sempre più ricche di malinconica tristezza.Sarebbe opportuno scrivere di amenità,che so,parlare del matrimonio fallito di Briatore…ma non ci riesco,non è da me.E tantomeno sopporto parlare di politica(esistono uomini politici così come intendevano gli antichi filosofi?).Tra pranzi,attimi di serena solitudine cercata,direi,e consapevolezza dell’ineluttabilità del corso della vita,domani è fine anno.E davvero chiuderò gli occhi ed i miei luoghi del cuore diverrano reali ed odierni e persone del passato e quelle concrete e presenti saranno qui a dirmi che il 2018 sarà l’anno più bello della mia esistenza .E così auguro a voi tutti che sia un gran bell’anno…chiudete gli occhi ed auguratevelo con tutte le vostre energie.Auguriamocelo!

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Sere

Sera un po’ fresca:sembra che la primavera abbia preso qualche giorno di vacanza.Una leggera stanchezza viene compensata da sane chiacchierate in famiglia ,commentando qualche fattarello di vita corrente e le notizie dalla TV.Leggo un vecchio testo che mi fu affidato(non regalato,mi diceva:’I libri si affidano e si usano’) da un professore che stimavo tantissimo.Lui pensava che sarebbe stato in buone mani e che ne avrei fatto buon uso.E’ il Timeo di Platone.Ogni tanto lo rileggo,o perlomeno ne rileggo qualche passo.La filosofia greca ci ha insegnato il ragionamento,il senso critico,il rispetto per l’Uomo,l’incipit della psicologia.Dal suo studio impariamo a discernere cose e persone:non sempre le risposte ci riempiono di gioia.Serena notte!

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Limoncello e birra

Qualche anno fa,andò di moda preparare e vendere il limoncello.Io abito in Penisola Sorrentina.Tanti s’improvvisarono imprenditori perchè il mercato era ben contento di ricevere un prodotto ‘di tendenza’.Qualche preparazione era buona e fatta in loco,molte erano preparate nei dintorni di Napoli industrialmente con laboratori farlocchi in Penisola,in Costiera,a Capri.Alcuni limoncelli erano e sono bevibili,altri una solenne schifezza… ma avevano mercato .Ora molto meno.Ora è tempo di birra.E tanti a fare birra…alcune artigianali(noi non abbiamo tradizioni in proposito) buonarelle…altre,un’emerita schifezza e se le fanno pagare bene nei pubs,nei ristoranti…Ho assaggiato più di una preparazione chiamata birra fatta nei dintorni:io ho ancora il palato buono,non mi faccio trascinare dai facili entusiasmi e vorrei dare un consiglio…allora:tornate a fare quello che facevate prima(non so cosa)…la birra,come il vino devono essere fatti con arte,gusto e sapienza:non è il vostro mestiere.Le mode passano…ed in primis passano le cose brutte.

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