riflessioni ed attualità

Non solo 8 marzo ma sempre

Perchè non ho scritto alcunchè per l’8 marzo?Perchè è diventata una festa consumistica e,ahimè,molte donne non sanno manco cosa e perchè festeggiano.Provengo da una famiglia in cui,da parte di mamma,erano donne forti,che avevano studiato,erano indipendenti ed hanno preferito essere single(esclusa mia madre) che sposarsi per convenienza o chiudendo gli occhi su comportamenti per loro poco chiari.Nelle foto anteguerra le vedo in pantaloni per passeggiare o in costume olimpionico dopo una gara di nuoto o in gonnellino al ginocchio per il tennis.In casa e coi conoscenti discutevano alla pari con gli uomini di politica,cultura ed attualità:erano avanti nel tempo…erano belle e corteggiate,tra l’altro.Le foto scolastiche le ritraggono al Liceo Classico dove,in una classe di uomini ,si scorgevano tre o quattro donne.Indipendenti,etiche(forse troppo)e forti,caritatevoli ma senza ostentare.Col referendum,votarono per la Repubblica e dopo,mai state dalla parte del partito di potere,anche se poteva essere conveniente. Di loro,oltre grandi ricordi, mi sono rimasti quel gran senso della dignità , consapevolezza e senso critico che mi hanno trasmesso.Care ragazze di oggi,non vanificate quello che io ed altre come e migliori di me,prima e dopo di me,hanno fatto alla vostra età : idee da concretizzare e(per quel che mi riguarda) manifestazioni di piazza per regalare a noi e a voi che sareste stata la futura generazione,un mondo migliore per ogni donna e per tutti.Coraggio e consapevolezza,ragazze!Con dignità e rispetto:verso voi stesse e verso gli altri.Siate persone pensanti e non oggetti delle mode e del potere.Siate libere.

Standard
Senza categoria

Limoncello e birra

Qualche anno fa,andò di moda preparare e vendere il limoncello.Io abito in Penisola Sorrentina.Tanti s’improvvisarono imprenditori perchè il mercato era ben contento di ricevere un prodotto ‘di tendenza’.Qualche preparazione era buona e fatta in loco,molte erano preparate nei dintorni di Napoli industrialmente con laboratori farlocchi in Penisola,in Costiera,a Capri.Alcuni limoncelli erano e sono bevibili,altri una solenne schifezza… ma avevano mercato .Ora molto meno.Ora è tempo di birra.E tanti a fare birra…alcune artigianali(noi non abbiamo tradizioni in proposito) buonarelle…altre,un’emerita schifezza e se le fanno pagare bene nei pubs,nei ristoranti…Ho assaggiato più di una preparazione chiamata birra fatta nei dintorni:io ho ancora il palato buono,non mi faccio trascinare dai facili entusiasmi e vorrei dare un consiglio…allora:tornate a fare quello che facevate prima(non so cosa)…la birra,come il vino devono essere fatti con arte,gusto e sapienza:non è il vostro mestiere.Le mode passano…ed in primis passano le cose brutte.

Standard
Storie

L’alba di un tramonto

Non era finita ancora la notte.Le ultime stelle cedevano il passo ad un lieve chiarore ad est.Venere brillava della luce di un sole che stentava a farsi strada tra i monti e il buio del cielo.I primi uccelli cantavano ,appena svegli e ,aldilà di quella finestra, un pizzico di mare si delineava sempre più minuto dopo minuto.Irma socchiuse gli occhi.Lo aveva sempre fatto quando si svegliava troppo presto per poi riaprirli e guardare con incanto ciò che vedeva da casa sua,a quell’ora.Con lo stesso stupore dell’infanzia,scese dal letto e cercò di rubare ogni colore del cielo,ogni stella ormai a tramonto per ripeterle nella sua memoria qundo non avrebbe potuto vedere lo splendore di quei momenti.Il caffè borbottò sul fuoco ed intorno si sparse un odore antico e piacevole.Il latte si riscaldava piano piano e lei apparecchiò la tavola.Una piccola tovaglia,una tazza per il caffelatte,una tazzina da caffè.Prese i biscotti,lo zucchero e fu allora che,tra nubi rossastre,vide sorgere il sole.Spense il gas ed andò al balcone:e fu luce e fu calore e lei si voltò indietro e disse istintivamente:””Vieni,il sole sta sorgendo:guarda che colori!Che bella giornata sarà!” “Guarda…” chi?Nessuno le rispose.La casa era vuota.Lei rimase un attimo stupefatta ed addolorata.Nessuno con cui condividere quell’attimo.Nessuno che potesse sorriderle e rispondere.Non ci si abitua facilmente alla solitudine.Bevve lentamente il suo caffè,il suo latte e la mente tornò ad anni indietro,alla sua vita piena di persone ,di cose da fare,di affetti,di famiglia.Il tempo era trascorso in fretta e con sè aveva portato via pezzi del suo mondo.Il sole aveva riempito la stanza.Un vocìo venne dalla strada ed un falco,nel cielo,sembrava comparso dal nulla,quasi volesse comunicarle qualcosa.Socchiuse gli occhi,come quando da bambina doveva trovare coraggio.Guardò le sue mani un tempo bellissime ormai piene di segni di vita passata e,allo specchio,vide un volto stanco su cui,però il sole nascente rifletteva la luce nei suoi occhi.”Ogni ruga è un segno di vita”-le diceva sua madre.Ora ne aveva tante,ora.Del suo mondo era rimasto poco.Figli,compagno,famiglia…preoccupazioni ,gioie e beghe…e delle persone,chi era lontano e chi era andato via per sempre.Ad un tratto,tra stanchezza e malinconia,si lasciò cullare,sul divano,dai raggi del sole e ricordò cose antiche,immagini,persone,momenti e sentì la dolcezza di un sonno strano che riempiva le sue membra e la sua mente e si lasciò trasportare oltre la luce,oltre il sole.

Standard
riflessioni ed attualità

Sanremo e dintorni

Non scrivo di Sanremo anche se,obiettivamente,spesso ,negli anni scorsi,sono state lanciate canzoni di buon livello e che sono rimaste nel tempo.Oggi,sarà l’età che è più matura,sarà che come manifestazione la vedo stantìa,non lo vedo.La staticità voluta ma anche caratteriale della De Filippi non mi piace:non la seguivo nei programmi demenziali pomeridiani,non la seguo in queste sere.Però,dalla radio, ho ascoltato qualche canzone in gara e qualche cover.Fiorella è brava in ogni senso e la canzone è bella ma niente di dissimile da altre che ha cantato.Sapete?Bella anche quella di Ron ma non avrebbe potuto  avere riscontro positivo:non è canzone da festival:troppo profonda,poco orecchiabile.Bella la cover della degregoriana ‘Sempre e per sempre’ di Fiorella…ma anche molto ben interpetrata la cover di Modugno ‘Amara terra mia’…come si chiama il cantante?Bravino,direi.Non so altro.Non seguo la manifestazione,ma ascolto molta musica ed in queste sere ho visto dei film.Mi resta un vago interrogativo sul perchè della partecipazione di una persona come Fiorella o Ron:io avrei fatto l’ospite al loro posto.Hanno una carriera eccellente,si occupano del sociale e di politica,non c’è necessità di visibilità…perchè poi il festival?E’ una sorta di incongruenza,direi.Ma è tutto così:incoerenza,volontà di essere in scena o semplicemente scelte fatte non da loro ma da un discografico?Non ci è dato di sapere.Stasera guarderò altro.Ora spengo anche la radio che fa da sottofondo a ciò che scrivo…ed inizia un sabato sera casalingo.

Standard
Riflessioni

Fiori

Sono i fiori di Rol che tra tenui colori lavanda,lilla e pastello mi hanno attratto in questo piovoso pomeriggio di febbraio.Tra gli smorti alberi di fronte al mio balcone,qualche pettirosso insegue il canto della mia radio,il gatto sonnecchia e questa strana luce filtrata da nuvole e nebbia,non so perchè,ma sembra già aria marzolina con le sue nebbioline ed il suo incedere lento verso una nuova primavera.Spengo la radio ed un silenzio irreale pervade ogni cosa .Tutto sembra fermo se non fosse per un orologio che impone il suo ticchettio.Troppe cose da completare,tante da iniziare,molte intuite e un mondo da vivere,oltre l’antica casa,le cose passate e queste mani che cambiano col tempo e che ogni giorno hanno un segno in più.cropped-composizioni_floreali_1.jpg

Standard